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IL SOLE E LA COMETA



domenica, 15 giugno 2008
DAL MIO TERRAZZO
rosanna451; riflessioni, vita; commenti (19)?

 

In questa stagione il mio terrazzo è meraviglioso, pieno di fiori, colori e profumi....non ho resistito a fotografarlo ;-)



Sorpresaaa...ho aperto un nuovo blog, dove pubblicherò i miei lavoretti artigianali, passate qui per un saluto se vi va...



http://loscrigno.myblog.it

 








martedì, 03 giugno 2008
INTANTO CHE...
rosanna451; riflessioni, donne, bambini, cronaca, tempo, pedofilia; commenti (7)?

La Franzoni dopo sei anni è stata condannata e dopo sei giorni (!!!)  è stata chiesta la grazia per lei.

E’ diventata un caso mediatico, quindi mi sembra “ovvio” preoccuparci di lei e dei suoi figli.

Intanto altre detenute, con una lettera al Manifesto mettono in evidenza la differenza di “trattamento”. Bisogna avere santi anche dentro la galera….


 

 

Un’altra madre ha ucciso la sua bimba di 2 anni “dimenticandola” in macchina.

Questa è una tragedia, non dettata dalla follia, o dalla depressione, dal degrado o da una separazione….una tragedia che fa riflettere. Perché  potrebbe toccare a chiunque. Una madre “normale” di altri due figli, un’insegnante. Eppure “dimentica”. E a differenza della Franzoni non accusa nessuno.

Una vita sempre più di corsa, dove il prezzo più alto spesso lo pagano le donne. Casa, lavoro, figli, doposcuola e scuola calcio, pianoforte o piscina, e poi… marito, genitori anziani, lavare, cucire, stirare

Mi chiedo, dove sono gli uomini? Questi uomini sono accanto alle loro compagne o una volta terminato il loro lavoro, e la loro partita a calcetto con gli amici, per il resto “chi s’è visto , s’è visto?”


Altra storia: Pinuccia Filetti. La donna e madre di 37 anni, ha presentato la denuncia numero 82 contro l'ex coniuge per violenza.

 Nessuno interviene.

Si aspetta un altro omicidio per correre ai ripari?

Qui la sua storia: http://qn.quotidiano.net/2008/05/21/90495-storia_pinuccia...


E intanto che la Campania decida se discarica si o inceneritore no, se tenersi i rifiuti o portarli in Germania o altra Regione Italiana, intanto che aspettiamo che i napoletani onesti, protestino contro la camorra e le uccisioni e il pizzo come hanno fatto per i rifiuti, e organizzino manifestazioni come quella di domenica,intanto che mafia e camorra si tolgano dalle palle una volta per tutte, intanto che i finti buonisti decidano cosa fare dei Rom, se sarebbe ora anche per loro ( come per camorra e mafia) di cambiare vita e integrarsi, o provarci almeno, almeno un segnale, anche piccolo, che mica chiediamo tanto eh?

 


Intanto, intanto che il tempo passa… sempre più madri uccidono, sempre più uomini uccidono le loro donne…Non sarebbe il caso di proclamare un altro stato d’emergenza?

Quello per le donne.

Vittime degli uomini e del tempo.

 








giovedì, 29 maggio 2008
TOMMY NEL CUORE
rosanna451; riflessioni, ricordi, cronaca, infanzia, pedofilia; commenti (5)?

 

GIUSTIZIA PER TOMMY

 

Finalmente una Giustizia vera, di quella che si occupa più delle vittime

e meno dei carnefici.

 E sperando che se li facciano tutti e 30 gli anni di galera, siamo in Italia,

tra un tira e molla e l'altro, tra un buonismo e un pietismo,

siamo capaci di chidere la "grazia" anche per loro...

 

  Questo Angelo 

rimarrà nei nostri cuori

per sempre, mai riusciremo a dimenticare quegli occhi innocenti

ma nessuno mai ce lo ridarà...

Nella speranza che il suo sacrificio apra il cuore di molti,

e fermi  qualche mano assassina.

 



 http://www.tommynelcuore.it/index.php?option=com_content&...


( di Massimiliano Frassi)

 



http://www.tommynelcuore.it



Vi invito a leggere e conoscere Massiliano Frassi, che da anni si occupa di pedofilia e di bimbi violentati o uccisi.

Per non perdere di vista, o dimenticare questa atroce realtà, una "capatina" nel suo blog ogni tanto,non farebbe male a nessuno. ;-)


http://massimilianofrassi.splinder.com

 

 








lunedì, 19 maggio 2008
I VIAGGI NEL TEMPO
rosanna451; riflessioni; commenti (11)?

( foto del mitico Orient Express)

John Titor è l’uomo venuto dal futuro, precisamente dall’anno 2036. La sua storia è sconvolgente e affascinante e rimette in moto l’antico dilemma: si può viaggiare nel tempo?

Questa storia ha fatto il giro del mondo e di internet, John Titor alle domande poste ha risposto con molta naturalezza, spiegando che con il suo viaggio è arrivato nel 1975 e si è fatto riconoscere dai nonni, e poi ha fatto un salto nel 2000 (a quell’epoca aveva due anni) e si è fatto riconoscere dagli increduli genitori. Ha fatto anche affermazioni importanti . Si è lasciato sfuggire  per esempio, la data del 12 marzo 2015, ore 3.45, ora di Washington DC come inizio della terza Guerra mondiale. Titor inoltre  spiega e pubblica in rete i disegni del suo macchinario, quello che attraverso i buchi neri gli permette di viaggiare nel tempo. La scienza è molti anni che studia questa incredibile possibilità.  Si riuscirà mai a realizzare una cosa simile che a detta di Titor è prossima? Questa storia mi affascina e allo stesso tempo mi rende inquieta. Ha dell’ incredbile. Eppure  questo   uomo ha risposto ad ogni genere di domanda e non si è sottratto a nulla. Realtà o fantasia?

 

E voi, in un ipotetico viaggio nel tempo, con un biglietto omaggio regalato dalla vostra fantasia, dove andreste? La vostra meta sarebbe il passato o il futuro? E perché?

 








lunedì, 12 maggio 2008
IL RICHIAMO DEL MARE
rosanna451; riflessioni, ricordi; commenti (4)?

 

Quando ho bisogno di ritrovarmi, di assaporare la forza e la pace assoluta,

quando ancora è un mistero per me il senso della vita e di ciò che mi accade e accade nel mondo.

Quando nei giorni fragili sento prepotente il bisogno di capire cosa sia la vita per davvero, quale sia il significato del  mio essere qui, c’è un solo richiamo che riesce a darmi e condurmi nella strada giusta e….mi incammino verso il mare..

 Maggio, e riesco a vederlo in tutta la sua prepotente, esagerata bellezza.

  • E’ passato  il mare d’inverno, quello che incute timore e rispetto, quello dai cieli grigi e dalle onde che si schiantano contro gli scogli, questi sono i giorni delle  spiagge  semideserte. Questo è il mare che più amo.

Si può smettere d'amare il tramonto o il piacere sottile dell'acqua che ci bagna?

Stregata dal mare  che mi aspetta, quella spiaggia e quelle acque  sono lo scrigno dei miei ricordi più belli, parte della mia vita è li, invisibile agli altri, ma visibilissima a me …perché è nel mare che mi rivedo bimba e figlia con i miei genitori, è li che mi rivedo adolescente con i primi amori, è sempre li che vedo i miei figli, la mia famiglia, i miei amici.

 

Sdraiata sotto il sole e con il vento sulla pelle….

 








lunedì, 05 maggio 2008
BEPPE GRILLO...ma chi è quest'uomo?
rosanna451; ; commenti (8)?

 

 

 

( guardate il video, è davvero molto carino e.....racconta molte cose)

Ancora altri bersagli per Beppe Grillo.

Ancora insulti a persone stimate, a Italiani autorevoli che hanno speso la loro vita per salvare la nostra. Questa volta ha attaccato, dileggiato, schernito Umberto Veronesi, 80.000 donne salvate dal cancro al seno grazie ai suoi studi.          Un grande scienziato, un grande chirurgo preso per i fondelli da un comico.

Siamo all’assurdo qui in Italia.

Non gli è bastata la condanna e il pagamento di una multa di quattromila euro per aver offeso, insulto

Rita Levi Montalcini,   insinuando che la scienziata torinese avesse ottenuto il  Nobel grazie a una ditta farmaceutica amica che materialmente le aveva comprato il premio e chiamandola

 “ vecchia puttana”, ridicolizzandola di fronte ad un pubblico di migliaia di persone, e mettendo in dubbio il suo valore riconosciuto in tutto il mondo, da aurevoli scienziati e dalla gente comune.

Ma come si permette questo "comico" di mancare  di    rispetto a questa donna di 94 anni?

 

CHI LO AUTORIZZA???

 

 

 

 

Altro Italiano vittima degli insulti  del “grande” comico genovese, è stato il Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano. A lui altro fango ancora.

Mi chiedo: chi è quest’uomo e come si permette di ridicolizzare persone delle quali lui non è neanche un’ unghia?

Chi c’è dietro Beppe Grillo? Quale è lo scopo ultimo  di questo suo comportamento indecente?

Perché getta fango su tutto e tutti, anche su persone stimatissime?

E chi è Santoro che si permette un utilizzo palesemente fazioso e schierato, nella sua trasmissione Annozero, dedicata di nuovo al comico?

Finalmente, anche se con ritardo è intervenuta la Rai di fronte a questo ennesimo grave episodio.



Le grida manzoniane di Petruccioli contro ‘Annozero’ confermano il marasma Rai. Il presidente ha impiegato qualche tempo a scoprire la natura del giornalismo di Santoro: demagogia e populismo, ammiccamenti ed astuzie egocentriche condite da falsi moralismi”. Lo afferma il giornalista Nuccio Fava, gia’ direttore del Tg1 e del Tg3, indirizzandosi a Fnsi e Usigrai cui chiede di intervenire “di fronte ad una situazione sempre piu’ grave e preoccupante” ( Nuccio Fava)



Ricordo che per molto meno, un paio di anni fa, Mara Venier fu allontanata in seguito alla rissa con Pappalardo e Zequila, che non fu certo una bella scena , ma che in confronto a quello che dice Grillo è roba da oratorio.

Molti illustri personaggi hanno preso le distanze da Grillo e devo dire anche tanta ma tanta gente comune.

Dice bene Daniele Luttazzi: il V-Day "fa acqua da tutte le parti", poiché è assurdo “pensare che una legge possa risolvere la pochezza umana”. Pur offrendo un contributo all'informazione nazionale, Grillo illuderebbe gli ascoltatori con soluzioni demagogiche, politicamente inutili o controproducenti.



Perchè noi Italiani siamo sempre cosi idioti da seguire chi della protesta, degli insulti, dell'infangare il prossimo è un "maestro"? Sapete quante persone ci sono dietro Grillo e il suo fenomeno mediatico creato ad ok? 








venerdì, 18 aprile 2008
LA CASA DELLA MIA INFANZIA
rosanna451; ; commenti (12)?

 

Cammino a passo veloce. Distratta o quasi dalle macchine e dai clacson, dalla gente. E la rivedo.

Per ripercorrere il passato a volte basta un niente, un profumo, o una giornata di sole, una via o un pacchetto di biscotti, una città o un mercato, un quartiere o anche un post letto qui dentro.

A me, è bastato un portoncino in legno verde. Sono passata davanti alla casa della mia infanzia,   in quel marciapiede dei giochi felici, delle risate, delle campane disegnate con il gesso, dei salti con la corda e dei nascondino di noi cugini. Quella casa indimenticabile, cosi viva ancora nei ricordi dei miei parenti….Se ne parla spesso, mia madre specialmente con sua cognata, la mia zia prediletta. Quella che consideravo, credevo una mamma..

La casa dicevo, una casa enorme, 10 stanze e forse più, la cucina grandissima, capace di contenere al centro due grandi tavoli, quello della mia famiglia e quello degli zii e cugine. Cucine come non se ne vedono più ormai. E poi l’ingresso, che paragonato alle case che costruiscono oggi, sarebbe un vero salone. Abitavamo a due passi da S. Pietro, appena dietro una magnifica e famosa via.

In quella casa vivevamo in molti, i nonni, gli zii, i miei genitori, sorelle e cugine, come una grande famiglia allargata. Tant’ è che io non facevo differenze se dormire nel lettone con i genitori o nel lettone degli zii. Non facevo differenza tra sorella e cugine. All’epoca credevo che eravamo tutte sorelle e fratelli.

A “ capo” di tutto e tutti c’era la nonna, nulla si poteva o si muoveva senza il suo permesso. Donna energica e tenace, carattere duro, capace di mettere in riga con uno sguardo tutti, dal marito ai 5 figli tra cui mio padre. Poche coccole e poche carezze. Un forte temperamento, una “donna manager” come si direbbe ora.

Mia nonna proveniva da una ricca e facoltosa famiglia e si era sposata con mio nonno contro il volere dei suoi. Ma mio nonno, persona di estrema bontà e dolcezza, umile di carattere e proveniente da una normale famiglia come tante all’epoca, mai le aveva potuto dare il benessere e il lusso a cui era abituata. Non c’erano più ne tate ne cuoche….E lei, non si era mai adattata…

Mio nonno invece, stravedeva per noi nipoti ed eravamo tanti. Lo ricordo bene, quel suo bel viso dai lineamenti delicati e dalle mani lunghe affusolate, molto belle, le stesse che ha mio figlio oggi...lo ricordo in un gesto, quello di darci dei soldini per andare a comprare al negozio vicino i pescetti di liquirizia o le golia sciolte o il gelato. Era diversa Roma allora, pochissime macchine e noi a giocare sempre fuori dal mattino alla sera, Non c’erano pericoli allora. I vicini buttavano sempre un occhio ai bambini, a tutti, non solo ai propri.

Ma la mia casa ora non è più una casa, ormai da anni ci sta un laboratorio di analisi, di quelli che vai e ti fai tutto, convenzionato e non. I bambini non giocano più in strada e chissà mai se ci sono ancora in questo quartiere, un tempo per famiglie, ora invece pieno zeppo di studi notarli, avvocati, medici, agenzie, call center, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo, D’Alema e molti altri politici, attori, magistrati.

Ed io che non riconosco più dove sono nata e cresciuta. Dove ora è tutto diverso.

E forse, chissà…forse è meglio non passare nei luoghi cari al cuore, forse è meglio conservarli e ricordarli come erano.








mercoledì, 09 aprile 2008
BIMBI NON VOLUTI
rosanna451; bambini; commenti (6)?

Strattonati nella vita, contesi, litigati e strattonati dopo la morte. Nemmeno oggi, giorno del funerale, il benché minimo rispetto per loro. Due bare al centro, la madre a sinistra il padre a destra. Divisi, ostili, anche in questo giorno di cosi grande dolore. Anche oggi al primo posto dei loro pensieri c’è stato il rancore e l’odio che  li ha uniti in vita. Piuttosto che incontrare il marito, la madre di Ciccio e Tore si è presentata all’ultimo minuto.

E forse è per questo odio, dove la madre accusava il padre, la nonna accusava la figlia, dove il padre incolpava la ex moglie che non si è fatto il possibile per salvarli. Ascoltando quelle accuse, li immaginavamo in Romania, o nascosti da qualche parte da uno dei genitori. Abbiamo di nuovo sbagliato tutti, non li abbiamo cercati in ogni angolo del paese come si farebbe per un qualsiasi bimbo scomparso, forse, si sarebbero salvati. Almeno uno di loro si sarebbe salvato.

E invece cari Francesco e Salvatore non ci siete più.Di voi ci rimangono i vostri visi sorridenti, ora Angeli insieme ad altri mille Angeli. Basterà chiedervi mille volte scusa e mille altre perdono?

 

 

 

 

 Tra i “bimbi non voluti” mi hanno colpito i trent’anni di galera dati al padre di Hevan, bimbo mai nato, che con gesto ignobile ha strangolato e poi sepolta viva Jennifer, incinta di nove mesi. Il padre assassino ha cosi dato la morte anche a quel bimbo mai voluto.

Si, perché in un periodo in cui si parla di aborto, Jennifer non aveva accettato di abortire, non aveva ascoltato le richieste insistenti di Lucio Niero per porre fine a quella gravidanza  indesiderata.

Quel bimbo, lei poco più che adolescente, lo voleva ugualmente e lo attendeva con tutto l’amore possibile. Lui, che una moglie e due figli già li aveva che lo attendevano ogni sera a casa, quel bimbo non lo voleva, non ci voleva proprio questo inconveniente ….Lui con quella ragazza si voleva divertire e basta.

Trent’anni perché è stato considerato un solo omicidio. Il pubblico Ministero aveva chiesto l’ergastolo perché di omicidi in realtà sono due. Ma Hevan, mai nato, eppure di nove mesi, è stato considerato nulla. Ora è sepolto con la mamma.

Triste destino cara, piccola coraggiosa Jennifer.

Quando si parla di aborto facile, di bimbi concepiti e considerati meno che niente, buttati come spazzatura, feto, tra centinaia di feti in un freddo ospedale, il tuo sorriso, il tuo coraggio nonostante la giovanissima età, il tuo viso allegro e gioioso dovrebbe essere l’emblema e la forza per molte ragazze in difficoltà.








lunedì, 31 marzo 2008
PESANTI GIORNI
rosanna451; poesia; commenti (13)?

 

Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore può morire.

                   (Garcia Lorca)

 

 

 

Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.

(Oscar Whilde)








mercoledì, 26 marzo 2008
SONO IN VIAGGIO VERSO UN LUOGO
rosanna451; poesia; commenti (8)?

( Vaso realizzato e decorato da Rosanna)

 

Sono in viaggio verso un luogo
in mezzo alle colline scure
dove so di non trovarti.
Arriverò lì senza di te,
senza riportarti,
senza essere venuto a trovarti.
Le consegnerò nelle mani di tua madre.
Saranno i tuoi occhi, le sue parole
i primi fiori esplosi
che ritroverai in casa,
la prima notizia del mio arrivo.
Solo dopo saprai dove cercare
l'esatto profumo e il rosso
che ho deciso per farti immaginare il mio arrivo.
Sono in autostrada e scrivo,
torno verso casa ed ho nel cuore il tuo sorriso,
quello che farai vedendole,
gli occhi pieni di coriandoli,
è quasi come non andassi verso casa.
Quasi non mi stessi
allontanando,
quasi non me ne stessi andando.

 

Pietro Federico

 








martedì, 18 marzo 2008
PETER CARL FABERGE'
rosanna451; uovapasqua; commenti (11)?

C’è un oggetto che più di ogni altro mi ha sempre attirato per la sua straordinaria bellezza ed eleganza, per il suo mistero e per il suo fascino : è l’Uovo di Fabergè.

Nato in Russia presso la Corte dello Zar ad opera del famoso gioielliere Peter Carl Fabergé nel 1885.

L’uovo fu commissionato come sorpresa dallo Zar Alessandro III per la moglie Maria Fyodorvna.

Era un uovo di smalto bianco con all’interno un tuorlo d’oro,all'interno vi era una gallinella colorata d'oro e smalti con gli occhi di rubino, dentro la gallinella vi era a sua volta una copia in miniatura della corona imperiale, la quale, a sua volta, conteneva un piccolo e sublime rubino a forma d'uovo. In poche parole si trattava di una sorpresa dentro l'altra, come una specie di matrioska, le tipiche bamboline russe messe una dentro l'altra.

Inutile descrivere lo stupore della zarina che ne rimase cosi contenta che Fabergè fu nominato “Fornitore di Corte” e incaricato di confezionare un uovo l’anno.

Da allora Fabergé con la sua straordinaria creatività creò uova in stili e forme decorative diverse. dall'antica tradizione russa all’arte greca, dallo stile rinascimentale al barocco, per giungere infine all’Art Nouveau.

Fra il 1885 e il 1916 furono creati circa 57 piccoli grandi capolavori ancora esistenti in collezioni

private o pubbliche. Mancano all’appello otto uova.

 

 

 

  

Io…intanto mi stò esercitando a realizzare  questi piccoli capolavori in uova di struzzo o uova in ceramica. Che non hanno lo stesso valore ovviamente ;-)

 








venerdì, 07 marzo 2008
CI SONO DONNE...
rosanna451; riflessioni, donne, vita; commenti (13)?

Sai, ci sono troppe donne che ancora muoiono ogni giorno per mano di un uomo.

Che sia un padre, un fidanzato respinto, un marito, uno sconosciuto violentatore, un amico…cosa importa? Muoiono e basta.

Sai, si muore in silenzio, tra grida non ascoltate o occhi rossi non visti, si muore nell’indifferenza dei più, convinti che tutto “vada bene”.

Si muore per aiuti non dati, si muore per omertà.

Ci sono poi donne, che si alzano la mattina prestissimo per andare a lavorare e  la loro vita viene spezzata all’alba o mentre tornano a casa da un uomo senza dignità, un uomo-bestia preda soltanto dei suoi sporchi istinti sessuali.

Forse non sai, che ci sono donne che abbassano gli occhi, e piangono di nascosto dopo una pacca al culo del datore di lavoro. Lo stipendio in casa serve. E se parli, o sei matta, o ti sei inventata tutto o perdi il posto di lavoro. Questo è.

Ci sono quelle che in compagnia ridono, ma chiusa la porta di casa piangono tutto il dolore che hanno dentro, quelle non ascoltate, quelle considerate sopramobili e quelle considerate serve e niente altro. Quelle che  muoiono di botte e quelle che  “coprono” i lividi, senza aver nemmeno più la forza di denunciare il suo aguzzino. E quelle che dopo uno schiaffo, un pugno non hanno la stessa forza per lottare.

Sai, non lontano da noi, ci sono occhi di donne che guardano anche attraverso il burka, ma le loro bocche tacciono.

Ci sono donne che vengono giustiziate, perché “colpevoli” di aver amato .

Ci sono donne non rispettate. Troppe, troppe ancora per poter “festeggiare”

E mi domando se ancora ha un senso parlarne ancora, quando poi, nulla è cambiato...

E mi chiedo che senso abbia scendere in piazza e sventolare il rametto, quando in piazza dovremmo scendere per denunciare cose che già si sanno, ma che molti "dimenticano".

E allora, fino a che nel mondo ci sono donne cosi, che senso ha un rametto di mimosa, un bacio o una cena l’8 marzo?

 

C'è una meravigliosa poesia, pugnalata in pieno petto sulla condizione della donne, è una delle poesie che più mi ha coinvolto e commosso, l'ha scritta Criscir.

                        http://enjambement.myblog.it/








domenica, 24 febbraio 2008
CULI, TETTE, ARTE, BAMBINI, PEDOFILI, PUBBLICITA'...TUTTO NORMALE
rosanna451; riflessioni, persone, infanzia, pedofilia; commenti (16)?

Il nome di Tommaso Onofri esca per siti pornografici


 

La denuncia dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e dell'Associazione Prometeo Antipedofilia



IL BLOG è depositato in Romania, ma la persona celata dietro a un nick name l'italiano lo sa benissimo, infatti tra finestrelle di video porno e forum di genere, tra una lunga lista di parole volgari e richiami sessuali appaiono dei tag esca: nomi di personaggi famosi, località importanti, e il nome del piccolo Tommaso Onofri in cima alla lista, per essere "acchiappato dai motori di ricerca" e dirottare i visitatori verso questo blog pornografico.

I genitori sono stati prontamente avvisati e hanno sporto denuncia e grazie a questa denuncia si è scoperta l'ubicazione del sito, appunto la Romania. Il sito non è stato ancora oscurato, perché è legale essendo pornografico e non pedopornografico e l'unico modo per evitare lo sfruttamento del nome del piccolo è proprio quello di una denuncia della famiglia a tutela del nome.

 

 

 

Quello che dovrebbe farci riflettere non è la notizia in se stessa, anche se rappresenta la mancanza totale di pietà umana e rispetto per un bambino piccolissimo barbaramente ucciso, ma il fatto che non si sono più limiti, nessuno si pone più problemi morali, se ci sono di mezzo i soldi o la fama, o un effimero successo.

Ci stupiamo e indignamo per gli stupri di gruppo fatti da adolescenti, ma nessuno sente la responsabilità morale dell'accaduto, anche se il motore che muove la pubblicità il business è appunto il sesso, in tutte le sue forme e rappresentazioni, le donne continuamente usate come richiamo sessuale, culi e tette sbattuti in faccia in tutte le salse, e un ragazzo inizia a pensare a una donna come un buco dove infilare dentro qualcosa, non a una persona che merita rispetto e amore.


Ci fanno passare tutto per normale, innoquo, siamo nel 2000, sei una moralistà, la libertà, parole stupide, aria fritta, e assistiamo impotenti a situazioni intollerabili, magari per il piccolo Tommaso qualcuno sentirà anche un attimo di magone ma poi via....nuovi culi, nuove interviste su come lo fanno gli italiani, se è meglio farlo sul lampadario, e su quante volte lo fa Brad Pitt.


A qualcuno bisognerà pur presentare il conto di tutto questo,  L'ignominioso individuo che si avvale della memoria di un bimbo barbaramente trucidato deve essere consegnato alla giustizia, senza attenuanti di sorta, e credo che siamo tutti daccordo, ma chi pagherà per tutto il resto? A chi presenteremo il conto quando i nostri figli commetteranno azioni indegne, o ne saranno vittime? Tutti avranno una scusa plausibile e si saranno tutelati legalmente, nessuna azienda, nessun giornale, nessuna televisione, sentirà sulla propria pelle la responsabilità morale dell'accaduto e il conto lo pagheremo ancora una volta noi.


Un limite deve pur esistere, la libertà è scegliere, non farsi propinare immagini pornografiche, non spacciare per amore sesso, non è certo libertà usare il nome di un bambino morto per aumentare i proprio guadagni....


                           fermiamoci un attimo a pensare

                               di cosa siamo complici inconsapevoli,

                               siamo complici di pochezza umana, 

                                ma purtroppo la chiamano libertà.

 



 Il conto, lo presenteremo ai nostri figli, con l'esempio che abbiamo dato...

Ma tutto " scivola via" e si dimentica rapidamente, perchè una donna stuprata, "è una persona estranea, ne nostra sorella, ne nostra madre......un bambino morto, non è nostro figlio....

e allora, avanti con questa bella società che abbiamo creato...Pagheranno

tutto i nostri figli...

 








venerdì, 15 febbraio 2008
MIRROR, MIRROR...
rosanna451; riflessioni; commenti (16)?

 

Guardarsi dentro è la cosa più difficile...








martedì, 05 febbraio 2008
FORSE UN MATTINO
rosanna451; riflessioni; commenti (24)?

 

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
      arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
      il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
      di me, con un terrore di ubriaco.

    Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
      alberi case colli per l'inganno consueto.
      Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
      tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

 E. Montale

Scorre via la notte come sabbia tra le mani. Scorrono veloci le ore. Come la vita.


Dalle finestre socchiuse, filtra una luce fioca.
E’ ora  di alzarsi. Un nuovo giorno.
E spesso non si ha la forza per affrontare giorni nuovi o  uomini che non si voltano. Indifferenti a ciò che siamo, indifferenti, persi in un mare di indifferenza
.

Un bacio leggero e via, di nuovo a lottare per questa vita fatta di inganni e candori, di forza e dolcezza, di sacro e profano.
Impauriti dalla nostra stessa debolezza. E’ difficile vivere, correre, affrontare,  sempre più di corsa.

Ognuno a modo suo sfugge. Sfugge la vita, e quello che offre, cercando riparo in ciò che più ama.
Chi la musica, chi l’arte, chi il blog, chi un buon libro. Chi il nulla, perché deve raschiare l’anima e trovare la forza per lottare e andare avanti.

Sono i “mezzi” per riappropriarci della nostra vita, delle ore da dedicare soltanto a noi stessi.

Forse, in quel fuggire, riusciamo a ritrovare noi stessi.
Forse quando si vorrebbe urlare, meglio cercare riparo e portare la mente altrove.


Questa mattina ho fatto un giro per i blog amici e anche in quelli sconosciuti. Mi sono tuffata in mille emozioni e nelle vostre vite, ho scoperto canzoni, racconti di vita, delusioni e momenti difficili da attraversare, desideri nel cassetto e giorni sempre uguali.
Volevo ringraziarvi.

Per essere cosi lieti e spensierati e tristi, per essere cosi indaffarati o annoiati, cosi allegri e cosi incazzati, illusi e delusi.
Proprio come me.



Dedicato a tutti voi, ma in particolare a Maddy e Poldina.